Page 139 - I Giardini dei Devoti Vol 1 & 2

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168. Da Abû Hurayra – che Allah sia soddisfatto di lui.
Quando scese sul Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui) il
versetto:
Ad Allah appartiene tutto ciò che è nei cieli e sulla terra. Che lo
manifestiate o lo nascondiate, Allah vi chiederà conto di quello che è
negli animi vostri. E perdonerà chi vuole e castigherà chi vuole. Allah è
Onnipotente
(Corano II. Al-Baqara, 284),
il tutto apparve duro ai Compagni del Messaggero di Allah (pace e benedizioni
di Allah su di lui); si recarono dal Messaggero di Allah (pace e benedizioni di
Allah su di lui), si misero sulle ginocchia, e chiesero: “Messaggero di Allah, ci
sono stati impoti atti che siamo in grado di compiere: la salât, il jihâd, il
digiuno, l’elemosina; ed è sceso su di te questo versetto, e non ne siamo
all’altezza”. Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui)
rispose: “Volete dire come disse la gente dei due Libri che sono venuti prima
di voi: “Udiamo e ci ribelliamo”? Dite piuttosto: “Udiamo ed obbediamo; per il
Tuo perdono, nostro Signore, venire a Te è nostro fine”.”. E quando il popolo
lo ebbe recitato, e si abbassarono conseguentemente le loro lingue, Allah
l’Altissimo fece scendere, di seguito ad esso:
Il Messaggero crede in quello che è stato fatto scendere su di lui da parte
del suo Signore, come del resto i credenti: tutti credono in Allah, nei Suoi