Page 14 - I Giardini dei Devoti Vol 1 & 2

Basic HTML Version

14
ﺎﻤﻬﻗﻮﺒﻏ
ﺎﻤﺪﺟﻮﻓ
،ﲔﻤﺋﺎﻧ
ﺖﻫﺮﻜﻓ
ﻥﺃ
ﺎﻤﻬﻈﻗﻭﺃ
ﻥﺃﻭ
ﻖﺒﻏﺃ
ﻗ ﺎﻤﻬﻠﺒ
ﻼﻫﺃ
ﻭﺃ
،ﻻﺎﻣ
ﺖﺜﺒﻠﻓ
ﺡﺪﻘﻟﺍﻭ
ﻰﹶﻠﻋ
ﻱﺪﻳ
ﺮﻈﺘﻧﺃ
ﺎﻤﻬﻇﺎﻘﻴﺘﺳﺍ
ﱴﺣ
ﻕﺮﺑ
ﺮﺠﻔﻟﺍ
ﺔﻴﺒﺼﻟﺍﻭ
ﻥﻮﻏﺎﻀﺘﻳ
ﺪﻨﻋ
،ﻲﻣﺪﻗ
ﺎﻈﻘﻴﺘﺳﺎﻓ
ﺎﺑﺮﺸﻓ
،ﺎﻤﻬﻗﻮﺒﻏ
ﻢﻬﱠﻠﻟﺍ
ﻥﺇ
ﺖﻨﻛ
ﺖﻠﻌﻓ
ﻚﻟﺫ
ﺀﺎﻐﺘﺑﺍ
ﻚﻬﺟﻭ
ﺝﺮﻔﻓ
ﺎﻨﻋ
ﺎﻣ
ﻦﳓ
ﻪﻴﻓ
ﻦﻣ
ﻩﺬﻫ
،ﺓﺮﺨﺼﻟﺍ
ﺖﺟﺮﻔﻧﺎﻓ
ﺎﺌﻴﺷ
ﻥﻮﻌﻴﻄﺘﺴﻳ
ﺝﻭﺮﳋﺍ
.
ﻝﺎﻗ
ﺮﺧﻵﺍ
:
ﻢﻬﱠﻠﻟﺍ
ﻥﺎﻛ
ﺔﻨﺑﺍ
ﻢﻋ
ﺖﻧﺎﻛ
ﺐﺣﺃ
ﺱﺎﻨﻟﺍ
ﱄﺇ
.
ﰲﻭ
ﺔﻳﺍﻭﺭ
:
ﺖﻨﻛ
ﺎﻬﺒﺣﺃ
ﺪﺷﺄﻛ
ﺎﻣ
ﺐﳛ
ﻝﺎﺟﺮﻟﺍ
،ﺀﺎﺴﻨﻟﺍ
ﺎﺩﺭﺄﻓ
ﻦﻋ
ﺎﻬﺴﻔﻧ
ﺖﻌﻨﺘﻣﺎﻓ
ﲏﻣ
ﱴﺣ
ﺖﳌﺃ
ﺎ
ﺔﻨﺳ
ﻦﻣ
ﲔﻨﺴﻟﺍ
ﲏﺗﺀﺎﺠﻓ
ﺎﻬﺘﻴﻄﻋﺄﻓ
ﻦﻳﺮﺸﻋ
ﺔﺋﺎﻣﻭ
ﺭﺎﻨﻳﺩ
ﻰﹶﻠﻋ
ﻥﺃ
ﻲﻠﲣ
ﲏﻴﺑ
ﲔﺑﻭ
،ﺎﻬﺴﻔﻧ
ﺖﻠﻌﻔﻓ
ﱴﺣ
ﺍﺫﺇ
ﺕﺭﺪﻗ
ﺎﻬﻴﻠﻋ
.
ﰲﻭ
ﺔﻳﺍﻭﺭ
:
ﺎﻤﻠﻓ
ﺕﺪﻌﻗ
ﲔﺑ
ﻠﺟﺭ ،ﺎﻬﻴ
ﺖﻟﺎﻗ
:
ﻖﺘﺗ
ﻪﱠﻠﻟﺍ
ﻻﻭ
ﺾﻔﺗ
ﰎﺎﳋﺍ
ﻻﺇ
،ﻪﻘﲝ
ﺖﻓﺮﺼﻧﺎﻓ
ﺎﻬﻨﻋ
ﻲﻫﻭ
ﺐﺣﺃ
ﺱﺎﻨﻟﺍ
ﱄﺇ
ﺖﻛﺮﺗﻭ
ﺐﻫﺬﻟﺍ
ﻱﺬﻟﺍ
،ﺎﻬﺘﻴﻄﻋﺃ
ﻢﻬﱠﻠﻟﺍ
ﻥﺇ
ﺖﻨﻛ
ﺖﻠﻌﻓ
ﻚﻟﺫ
ﺀﺎﻐﺘﺑﺍ
ﻚﻬﺟﻭ
ﺝﺮﻓﺎﻓ
ﺎﻨﻋ
ﺎﻣ
ﻦﳓ
،ﻪﻴﻓ
ﺖﺟﺮﻔﻧﺎﻓ
ﺓﺮﺨﺼﻟﺍ
ﲑﻏ
ﻢﺃ
ﻥﻮﻌﻴﻄﺘﺴﻳ
ﺝﻭﺮﳋﺍ
ﺎﻬﻨﻣ
.
ﻝﺎﻗﻭ
ﺚﻟﺎﺜﻟﺍ
:
ﻢﻬﱠﻠﻟﺍ
ﺕﺮﺟﺄﺘﺳﺍ
ﺀﺍﺮﺟﺃ
ﺘﻴﻄﻋﺃﻭ ﻢﻬ
ﻢﻫﺮﺟﺃ
ﲑﻏ
ﻞﺟﺭ
ﺪﺣﺍﻭ
ﻙﺮﺗ
ﻱﺬﻟﺍ
ﻪﻟ
،ﺐﻫﺫﻭ
ﺕﺮﻤﺜﻓ
ﻩﺮﺟﺃ
ﱴﺣ
ﺕﺮﺜﻛ
ﻪﻨﻣ
ﻝﺍﻮﻣﻷﺍ
ﱐﺀﺎﺠﻓ
ﺪﻌﺑ
ﲔﺣ
ﻝﺎﻘﻓ
:
ﺎﻳ
ﺪﺒﻋ
ﻪﱠﻠﻟﺍ
ﺩﺃ
ﱄﺇ
ﻱﺮﺟﺃ
.
ﺖﻠﻘﻓ
:
ﻞﻛ
ﺎﻣ
ﻯﺮﺗ
ﻦﻣ
ﻙﺮﺟﺃ
ﻦﻣ
ﻞﺑﻹﺍ
ﺮﻘﺒﻟﺍﻭ
ﻢﻨﻐﻟﺍﻭ
ﻖﻴﻗﺮﻟﺍﻭ
.
ﻝﺎﻘﻓ
:
ﺎﻳ
ﺪﺒﻋ
ﻪﱠﻠﻟﺍ
ﺉﺰﻬﺘﺴﺗ
!
ﺖﻠﻘﻓ
:
ﺉﺰﻬﺘﺳﺃ
،ﻚﺑ
ﻩﺬﺧﺄﻓ
ﻪﻠﻛ
ﻪﻗﺎﺘﺳﺎﻓ
ﻠﻓﻢ
ﻙﺮﺘﻳ
ﻪﻨﻣ
،ﺎﺌﻴﺷ
ﻢﻬﱠﻠﻟﺍ
ﻥﺇ
ﺖﻨﻛ
ﺖﻠﻌﻓ
ﻚﻟﺫ
ﺀﺎﻐﺘﺑﺍ
ﻚﻬﺟﻭ
ﺝﺮﻓﺎﻓ
ﺎﻨﻋ
ﺎﻣ
ﻦﳓ
،ﻪﻴﻓ
ﺖﺟﺮﻔﻧﺎﻓ
ﺓﺮﺨﺼﻟﺍ
ﺍﻮﺟﺮﺨﻓ
ﻥﻮﺸﳝ
>
ﻖﹼﻔﺘﻣ
ﻪﻴﹶﻠﻋ
.
12. Da Abû °Abd ar-Rahmân °AbdAllah ibn °Umar ibn al-Khattâb – che Allah
sia soddisfatto del padre e del figlio.
Ho sentito il Messaggero di Allah (sallAllahu °alayhi waSallam) dire: "Tre
persone, di uno dei popoli che furono prima di voi, se ne andavano in gruppo,
finché li accolse il riparo notturno di una caverna, nella quale entrarono. Poi
vennero giù le rocce della montagna, ed ostruirono la caverna sopra di loro.
Allora si dissero l'un l'altro: "Altro non vi libererà da queste rocce che il
supplicare Allah Altissimo in nome della bontà delle vostre azioni". Uno di
loro disse: "Mio Dio, io avevo genitori molto vecchi, ed ero solito né dar da
bere il latte della sera agli altri familiari, né dare il pasto serale al bestiame,
senza prima aver dato il latte a loro. Un giorno la ricerca di piante mi portò
lontano, e non ce la feci a ritornare da loro prima che si fossero addormentati.
Munsi per loro il latte, ma li trovai che dormivano. Mi dispiacque destarli, ed
anche di dare il latte da bere ai familiari, o dar da bere al bestiame, prima che
a loro. Indugiai, la tazza tra le mani, aspettando che si svegliassero, fino al
brillare dell'alba. I bambini piangevano ai miei piedi. I genitori si svegliarono
e bevvero il loro latte; mio Dio, se ho fatto ciò per desiderio del Tuo Volto,
aprici una fenditura tra queste rocce in mezzo alle quali ci troviamo". E ne fu
aperto un qualche cosa, da cui però non era loro possibile uscire. Il secondo
disse: "Mio Dio, io avevo una cugina paterna che mi era cara più di tutti gli
altri – e, in un'altra versione: e l'amavo dell'amore più intenso di cui un
uomo possa amare una donna -; la desideravo suo malgrado, e lei mi si
rifiutò, finché le capitò una delle annate cattive, e venne da me; le donai 120