Page 39 - I Giardini dei Devoti Vol 1 & 2

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Tra coloro che furono prima di voi c'era un re, che aveva al suo servizio un
mago; questi, quando divenne vecchio, propose al re: "Io ormai sono diventato
vecchio; mandami un ragazzo, cui insegni la magia". Ed egli gli mandò un
ragazzo da istruire. Questi era per via, quando passò per la stessa strada un
monaco: gli si sedette accanto per ascoltare il suo discorso; e prese l'abitudine,
quando andava dal mago, d'incontrarsi col monaco e di sedergli accanto;
quando arrivava dal mago, questi lo bastonava; se ne lamentò col monaco, che
gli suggerì: "Quando hai paura del mago digli: 'I miei mi hanno trattenuto'; e
quando hai paura dei tuoi, di' loro: 'Il mago mi ha trattenuto'.". E mentre egli
si trovava in questa situazione, ecco che un giorno si imbatté in una bestia
enorme, che bloccava la gente, e si disse: "Oggi saprò se è superiore il mago, o
se lo è il monaco". Prese una pietra, e disse: "Mio Dio, se lo stato del monaco
Ti è più caro di quello del mago, uccidi questa bestia, sì che la gente possa
passare". Tirò alla bestia, e la uccise; e la gente passò. Egli si recò dal monaco
e lo informò dell'accaduto, ed egli gli disse: "Figlio mio, oggi tu sei stato
superiore a me, e già sta capitando quello che pensavo, del tuo stato, e sarai
messo alla prova; e quando sarai messo alla prova, non indicare me".
Il ragazzo guariva il cieco e il lebbroso, e curava la gente di ogni malanno. Un
cortigiano del re, che era diventato cieco, ne ebbe sentore, e si recò da lui con
molti doni, dicendo: "Tutto quello che c'è qui, l'ho messo insieme per te, se tu
mi guarirai". Rispose: "Io non guarisco nessuno; Allah l'Altissimo soltanto
guarisce, e se tu credi in Allah l'Altissimo, pregherò Allah (SWT), ed Egli ti
guarirà". E quegli credette in Allah l'Altissimo, e Allah l'Altissimo lo guarì. E si
recò dal re, e si sedette al suo cospetto com'era solito fare; il re gli chiese: "Chi
ti ha reso la vista?". Egli rispose: "Il mio Signore". Chiese: "Hai forse un altro
Signore oltre a me?". Egli ribatté: "Signore mio e Signore tuo è Allah". Egli
allora lo mise alle strette e non cessò di tormentarlo finché indicò il ragazzo; si
mandò a chiamare il ragazzo, e il re gli disse: "Figliolo, m'è giunta notizia della
tua magia, e del fatto che guarisci il cieco e il lebbroso, e di quello che vai
facendo". Il ragazzo rispose: "Io non guarisco nessuno; Allah l'Altissimo
soltanto guarisce". Il re lo mise alle strette, e non cessò di tormentarlo finché
non indicò il monaco; si mandò per il monaco, cui fu ingiunto: "Recedi dalla
tua Religione". Rifiutò. Gli fu fissata la sega nel bel mezzo del capo, che fu
segato finché ne caddero le due parti. Poi fu fatto venire il ragazzo, cui fu
ingiunto: "Recedi dalla tua Religione". Rifiutò. Il re lo consegnò ad una brigata
di suoi compagni, cui ordinò: "Andate con lui al tal monte, e saliteci insieme
sulla vetta". Il ragazzo pregò: "Mio Dio, proteggimi da loro nel modo che
vuoi": e la montagna tremò sotto di loro, ed essi caddero giù. Egli se ne tornò
dal re, che gli chiese: "Che fine hanno fatto i tuoi compagni?". Egli rispose:
"Allah l'Altissimo mi ha liberato di loro". Allora lo consegnò ad un'altra brigata
di suoi compagni, cui ordinò: "Andatevene con lui, e portatelo su un grande
vascello, e andateci in alto mare; e se recede dalla sua Religione, bene;
altrimenti buttatelo giù". Se ne andarono con lui, che pregò: "Mio Dio,
liberami da loro nel modo che vuoi". E la nave si capovolse con loro dentro, ed
essi affogarono; e il ragazzo se ne tornò dal re, che gli chiese: "Che fine hanno
fatto i tuoi compagni?". Rispose: "Allah l'Altissimo me ne ha liberato"; e
aggiunse, rivolto al re: "Non riuscirai a uccidermi, finché non avrai fatto quello
che ti avrò detto"; "E cioè?". Il ragazzo disse: "Riunirai il popolo su un solo
luogo elevato, e mi legherai ad un tronco di palma; quindi, prendi una freccia